Amici per l'insulto
Vi segnalo un articolo apparso su Repubblica.it la settimana scorsa. Sapere che Dario Fo e Ken Livingstone sono amiconi non stupisce nessuno, ma leggere che condividono anche gli insulti è quantomeno curioso...
LONDRA - Il sindaco di Londra, Ken Livingstone, è stato condannato oggi a quattro settimane di sospensione (la pena partirà dal primo marzo) per "aver screditato la sua carica" quando insultò, al termine di un party in municipio, un giornalista di religione ebraica paragonandolo alla guardia di un campo di concentramento nazista. L'Adjudication Panel of England (la commissione disciplinare per i funzionari pubblici) ha infatti affermato che la frase rivolta a Oliver Finegold dell'Evening Standard fu "inutilmente insensibile e offensiva", e il sindaco la ribadì, "anche se Finegold gli disse che era di religione ebraica, e che era stato offeso dalla sua domanda se fosse la guardia di un campo nazista". La causa aveva preso avvio con la protesta della della rappresentanza ebraica dei deputati inglesi. Livingston si difese dicendo che il giornale aveva condotto una "campagna di odio" contro di lui per anni, e che era pieno di "disgraziati e fanatici pieni di pregiudizi". Il sindaco, uno dei più popolari politici inglesi, ha rischiato una condanna che può arrivare anche a cinque anni d'interdizione dalle cariche pubbliche. La decisione "è un colpo al cuore della democrazia - ha commentato il sindaco - perché un politico eletto può essere rimosso solo dagli elettori, o se ha violato la legge. Tre membri di un organismo che nessuno ha mai eletto - continua - non dovrebbero essere in grado di capovolgere il voto di milioni di londinesi". "Mi è stato detto - si legge ancora nel comunicato - che questa decisione potrebbe essere oggetto di appello. Mi incontrerò con i miei legali all'inizio della prossima settimana e poi dirò se mi vorrò avvalere del mio diritto di appello".
Livingstone, inoltre, ha spiegato che da venticinque anni si comporta alla stessa maniera con i giornalisti, e che fino ad ora non aveva mai avuto problemi di questo tipo. Per di più, ha detto, non ha intenzione di cambiare il suo modo di comportarsi.
(24 febbraio 2006)
qui trovate anche il testo della conversazione incriminata.
LONDRA - Il sindaco di Londra, Ken Livingstone, è stato condannato oggi a quattro settimane di sospensione (la pena partirà dal primo marzo) per "aver screditato la sua carica" quando insultò, al termine di un party in municipio, un giornalista di religione ebraica paragonandolo alla guardia di un campo di concentramento nazista. L'Adjudication Panel of England (la commissione disciplinare per i funzionari pubblici) ha infatti affermato che la frase rivolta a Oliver Finegold dell'Evening Standard fu "inutilmente insensibile e offensiva", e il sindaco la ribadì, "anche se Finegold gli disse che era di religione ebraica, e che era stato offeso dalla sua domanda se fosse la guardia di un campo nazista". La causa aveva preso avvio con la protesta della della rappresentanza ebraica dei deputati inglesi. Livingston si difese dicendo che il giornale aveva condotto una "campagna di odio" contro di lui per anni, e che era pieno di "disgraziati e fanatici pieni di pregiudizi". Il sindaco, uno dei più popolari politici inglesi, ha rischiato una condanna che può arrivare anche a cinque anni d'interdizione dalle cariche pubbliche. La decisione "è un colpo al cuore della democrazia - ha commentato il sindaco - perché un politico eletto può essere rimosso solo dagli elettori, o se ha violato la legge. Tre membri di un organismo che nessuno ha mai eletto - continua - non dovrebbero essere in grado di capovolgere il voto di milioni di londinesi". "Mi è stato detto - si legge ancora nel comunicato - che questa decisione potrebbe essere oggetto di appello. Mi incontrerò con i miei legali all'inizio della prossima settimana e poi dirò se mi vorrò avvalere del mio diritto di appello".
Livingstone, inoltre, ha spiegato che da venticinque anni si comporta alla stessa maniera con i giornalisti, e che fino ad ora non aveva mai avuto problemi di questo tipo. Per di più, ha detto, non ha intenzione di cambiare il suo modo di comportarsi.
(24 febbraio 2006)
qui trovate anche il testo della conversazione incriminata.

2 Commenti:
Tutti vogliamo bene a free quando fa così, non è vero?
Be', insomma, il sindaco di una metropoli deve anche tenere conto delle relazioni pubbliche. In politica, almeno al giorno d'oggi, non si può pretendere di fare semplicemente un buon lavoro e poi trattare così (fra l'altro con modi di discutibile civiltà)la stampa. Che sia giusto o no, non lo so, ma è sicuramente un gesto irresponsabile. Sapendo benissimo di avere un giornalista davanti, se l'è anche meritato.
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